Strymon Iridium il Pedale Per Chitarra Definitivo

Oggi siamo in un momento storico rivoluzionario, soprattutto in ambito musicale. La tecnologia ha fatto dei passi in avanti tempo fa impensabili, soprattutto nell’ambito dell’amplificazione per chitarra e specificatamente della simulazione digitale… Continua a leggere…

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Strymon Iridium Il Pedale Per Chitarra Definitivo

Strymon Iridium Pedale per chitarra

 

In questo video ho provato lo Strymon Iridium il pedale per chitarra definitivo che probabilmente sostituirà i miei amplificatori valvolari! Moltissimi musicisti hanno abbandonato gli amplificatori analogici, combo o sistemi testata e cassa, per passare al digitale. La tecnologia non è nuova, ma solo ultimamente si è diffusa a macchia d’olio tra i musicisti, sia per la comodità che per la qualità. Le aziende hanno quindi preso la palla al balzo buttandosi a capofitto nella ricerca e sviluppo di sistemi innovativi sempre più realistici. Strymon è una di queste, con il suo Iridium, un pedale che mi ha sorpreso già durante l’unboxing.

Oggi parleremo di questo pedale, delle sue simulazioni di amplificatori e casse, dei controlli e soprattutto di ciò che mi è piaciuto e ciò che può essere migliorato. E risponderò alla domanda finale: può l’Iridium sostituire i miei amplificatori?

Strymon Iridium: caratteristiche

Strymon mi ha inviato questo pedale gratuitamente per recensirlo, non sono pagato per questo video e quello che sentirete è frutto di circa due settimane di uso quotidiano in studio. Se volete acquistarlo o ricevere maggiori informazioni cliccate qui.

Il pedale presenta solo 3 simulazioni di amplificatore: il Fender Deluxe, il VOX AC-30 e il Marshall Plexi. Ogni amplificatore ha 3 diverse casse da scegliere, per un totale di 9 combinazioni. Sono i così detti impulse responses, delle simulazioni di casse e coni pre impostati dalla casa che possono però essere sostituiti con dei modelli creati da noi o di terze parti grazie al software incluso e all’interfaccia usb.

Il pedale a livello di controlli è essenziale: presenta infatti un controllo di gain, il livello di uscita e un equalizzatore con alti medi e bassi. E l’aspetto interessante è che il controllo delle medie frequenze si comporta in maniera diversa in base all’amplificatore selezionato. Cè anche un controllo di ambiente: una vera e propria room con 3 diversi algoritmi per una maggiore spazialità del suono.

Lo switch di destra attiva il pedale mentre quello di sinistra permette di salvare un preset favorito e richiamarlo con un semplice tocco.

L’ingresso e l’uscita possono essere mono o stereo, ed È possibile collegare anche un pedale di espressione esterno. Infine un mini jack stereo sulla parte frontale permette di ascoltarsi direttamente in cuffia, ottimo per suonare quando non vogliamo disturbare (giuro che non riuscivo a trovarlo Strymon!) (MUSICA)

Strymon Iridium: opinioni sul pedale per chitarra definitivo

Dopo due settimane di uso costante posso affermare che lo Strymon Iridium è uno dei migliori simulatori di amplificazione che abbia mai provato. Secondo me al pari di pedali molto più costosi. Sapete quanto ami il mio Fender Twin o il Vox AC30 e posso dire che questi due modelli rispondono fedelmente agli originali. Anche inserendo dei pedali viene rispettato il tocco e la dinamica, e questo è per me uno degli aspetti più importanti di un buon simulatore di amplificatore.

Alcuni potrebbero storcere il naso per l’essenzialità dei controlli, ridotti al minimo e senza troppi fronzoli. Per me invece è primo questo il suo punto di forza. Quello che cerco infatti è la praticità di un sistema che con 3 manopole e due switch mi permetta di gestire il mio suono, senza entrare in menù o sotto menù che a lungo andare bloccano la creatività. E lo dico da producer oltre che da chitarrista.

Il fatto che abbia un riverbero è un suo punto a favore, con una simulazione di ambiente che aiuta ad avere una maggiore tridimensionalità del suono, soprattutto in fase di registrazione. Avrei preferito la possibilità di avere anche la simulazione di un riverbero a molla, come nel mio Fender, evitandomi di inserire in catena un ulteriore pedale e risparmiare spazio. La forma e le dimensioni di questo pedale sono perfette per inserirlo come ultimo anello della catena effetti direttamente nella propria pedaliera, per cui considerate lo spazio che andrà ad occupare.

Quindi se siete pigri e non volete pensare troppo a come configurare il vostro sistema, al routing del segnale o a imparare l’ennesimo software, questo pedale è la soluzione ideale: due cavi in e out e siete operativi con un sistema versatile e comodo da usare in qualsiasi situazione, live o in studio.

Strymon Iridium: è il pedale per chitarra perfetto?

Quindi è il simulatore di ampli perfetto? La risposta è: SI e NO. Dipende da che tipo di pedale cercate e in ultimo da come siete voi. Se fate parte degli smanettoni probabilmente sentirete la mancanza di un maggior numero di controlli, di patch o di effetti integrati da manipolare. Se invece siete analogici come me, amate la semplicità e l’essenzialità della chitarra diretta nell’ampli valvolare (perché tanto il suono che volete lo avete nella testa e sapete come replicarlo) allora si, questo è il pedale che state cercando.

L’idea di non dover entrare in un editor software è per me un grosso punto di forza: scegli l’amplificatore, la cassa, gira le manopole e boom, finito. E forse, proprio pensando a chi come me non vuole addentrarsi in questa giungla di opzioni che la Strymon non lo ha dotato di un interfaccia audio. Peccato perché sarebbe stato comodo soprattutto per l’home recording: chiunque avrebbe potuto collegarlo al proprio computer o tablet via usb e registrarsi senza il bisogno di una scheda audio esterna. Ma ovviamente il prezzo non sarebbe stato lo stesso.

 

Strymon Iridium: costo

Parliamo quindi di prezzo, che “apparentemente” potrebbe non essere la leva che vi spingerà a comprarlo… Lo trovate mediamente dalle 350 alle 400 euro (cliccate qui per prenderlo in offerta), non poco per un amp simulator, ma ragazzi, credetemi che li vale tutti. Il fatto poi che può essere alimentato con i classici 9v dei comuni effetti a pedale, la sua intuitività e facilità d’uso per non parlare della qualità sonora mi hanno convinto a tenerlo fisso nella mia pedaliera. Venderò quindi i mie due ampli Fender e Vox? NO. Ma userò sempre di più questo pedale, soprattutto dal vivo (e la mia schiena mi ringrazierà). Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento qui sotto,  ora non vi resta altro che vedere il video qui sotto, e se vi è piaciuto lasciatemi un commento!

 

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