10 brani classic blues da non perdere!

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10 brani classic blues da non perdere!

In questa articolo ti voglio consigliare 10 brani classic blues che hanno fatto la storia della musica afro americana! Partendo da Chicago fino ad arrivare al delta del Mississippi scopriamo quali sono i 10 brani che ogni chitarrista o amante del blues dovrebbe conoscere..

 

Robert Johnson – “Cross Road”

Una delle prime testimonianze storiche giunte alle nostre orecchie, un brano rivisitato dalla maggior parte dei musicisti, modificato in tutte le salse, qui nella versione originale con chitarra acustica slide, con un tempo lento.

Il brano è riconosciuto come uno dei grandi capolavori della musica blues, per questo ha ottenuto i seguenti riconoscimenti:

  • 1986, Robert Johnson’s “Cross Road Blues” fu introdotta nella Blues Foundation Hall of Fame
  • 1998, ricevette un Grammy Hall of Fame Award
  • 1995, inclusa nella Rock and Roll Hall of Fame’s list of the “500 Songs That Shaped Rock and Roll”
  • Rolling Stone magazine la piazzò al numero tre nella lista delle “Greatest Guitar Songs of All Time”

B.B. King – “The Thrill is Gone”

Un classico esempio di blues minore, anch’esso passato alla storia e divenuto uno standard. Originariamente scritto da Roy Hawkins e Rick Darnell,  nel 1970 diventa una hit grazie alla versione del Re del Blues, maestro indiscusso del Call & Response e del fraseggio cantabile.

T. Bone Walker – “Stormy Monday”

Ascoltando questo brano viene subito in mente l’atmosfera calda di un locale di Chicago, fumoso e con le luci soffuse. Degna di nota anche la superba versione di Freddie King. Da notare l’accordo di quinta aumentata a chiusura del giro.

Robert Johnson – “Sweet Home Chicago”

Probabilmente uno dei brani più conosciuti al grande pubblico, grazie anche alla diffusione nella colonna sonora del film Blues Brothers. Venne scritta nella sua prima versione da Robert Johnson nel novembre del 1936. È diventata una delle più diffuse canzoni blues su Chicago.

Muddy Waters – “Got My Mojo Working”

Scritto originariamente da Preston Foster nel 1956, ha come soggetto un amuleto o talismano africano. Dice Waters “When you’re writin’ them songs that are coming from down that way [Mississippi Delta], you can’t leave out somethin’ about that mojo thing. Because this is what black people really believed in at that time … even today [circa 1980], when you play the old blues like me, you can’t get from around that.” Ascolta questo esempio di blues suonato con l’armonica a bocca, datato 1966, dove la chitarra ha un ruolo di supporto ritmico alla voce e all’armonica.

Leadbelly – “House of the Rising Sun”

The House of the Rising Sun ha come argomento una vita sfortunata ed è ambientata a New Orleans. L’espressione “House of the Rising Sun” (Casa del sole nascente) è un eufemismo per indicare una casa chiusa. Tra le ipotesi più accreditate c’è quella che la vuole situata proprio a New Orleans. Originariamente per chitarra e voce, è divenuta famosa grazie alla versione degli Animals degli anni 60.

Howlin’ Wolf – “Little Red Rooster”

Originariamente scritto da Willie Dixon, il brano è stato portato alla ribalta grazie alla cover di Sam Cooke prima e dei Rolling Stones poi. In entrambe le versioni di Howlin’ e degli Stones fa da padrona la chitarra slide.

Roy Orbison – “Mean Woman Blues “

Venne ripreso da Elvis, Jerry Lee Lewis e molti altri, tra cui Roy Orbison. In questo esempio il brano è un classico blues shuffle di 12 battute in tonalità di MI.

Ray Charles – “What’d I say”

Il brano è un classico rhythm & blues. Venne improvvisata una tarda sera del 1958, quando Charles e la sua orchestra, nonostante avessero suonato l’intero repertorio, avevano ancora del tempo prima del termine del loro spettacolo; la reazione di gran parte del pubblico fu così entusiasta che Charles decise di inciderla.

Hank Ballard  – “Look at Little Sister”

Il brano originale è suonato al pianoforte ed è ricco di interventi di fiati, mentre nella versione di Steve Ray Vaughan le parti principali sono eseguite dal piano e dalla chitarra.

Sebbene ci siano altri brani classic blues da inserire in questa breve lista, ti consiglio di studiare questi primi dieci, magari anche in versioni più recenti e moderne, l’importante è assimilarli cercando di imitare lo stile e l’intenzione originale. Per un maggiore approfondimento sulla ritmica blues non dimenticare di scaricare i 4 video gratuiti inserendo la tua email nel form qui sotto.

Buon divertimento!

P.s. Se ti è piaciuto ricordati di lasciare un commento sotto l’articolo!

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