Chitarra e dinamica: esercizi e consigli

Chitarra e dinamica

In questa articolo prendo spunto dal mio corso di chitarra blues ritmica per rispondere a una domanda che mi fanno in molti: “come sviluppare il tocco e avere una giusta dinamica”? Spesso capita infatti di ascoltare chitarristi molto capaci, che però presentano un problema piuttosto diffuso: la scarsa dinamica. Ho deciso quindi di pubblicare un video tratto dal primo volume del corso di chitarra ritmica blues, in cui spiego come sviluppare il proprio tocco..

 

Chitarra e dinamica

La domanda che mi capita spesso di sentire è: Cos’è la Dinamica? Essa non è altro che la differenza tra le parti suonate con la minima intensità (es. piano o pianissimo) e le parti suonate con la massima intensità (forte o fortissimo). Tra questi due valori esistono tutte le sfumature intermedie, ed è nostro compito portarle agli orecchi di chi ascolta. Ma come ottenere una giusta gamma dinamica? Una prima risposta verrebbe naturale.. aumenta il volume! Niente di più sbagliato. Infatti aumentando il volume ma mantenendo una dinamica d’esecuzione piatta otterremo un suono.. piatto! Povero di intensità, monotono, senza emozione.

Chitarra Dinamica

In questa immagine puoi vedere la classica forma d’onda di un segnale audio. Nei picchi della forma d’onda avremo la massima intensità, mentre nella zona piatta avremo la minima intensità. Come puoi vedere il range dinamico è lo spazio tra questi valori. Perché quindi usare una tecnica della mano che preveda la massima escursione dinamica? La risposta è semplice: controllando il tocco cambiamo il timbro e il colore del suono e comunichiamo emozioni a chi ci ascolta. Prova a suonare un accompagnamento o una parte solista con la stessa dinamica, per esempio eseguendo il brano tutto forte o tutto piano, poi prova a variare la dinamica. Dovresti percepire una netta differenza.

Un discorso collegato è il tipo di setup utilizzato: una chitarra elettrica distorta, con un ampli Marshall ad alto volume e con una serie di effetti in catena produrrà una dinamica minore rispetto ad una stessa chitarra crunch, con un tubescreamer moderato nel canale pulito di un Fender Twin. Qui interviene il tocco del professionista, in grado di dosare e modificare il proprio setup in maniera immediata e naturale, dettata dall’esperienza e dal suono che ha in testa. Una sollecitazione più o meno lieve, con un attacco morbido o deciso, con il giusto feel può far respirare il brano e dare la sensazione di una dinamica maggiore. Consiglio vivamente di sentire Jeff Beck nel famoso “Live at Ronnie Scott” dove la sua maestria, coadiuvata da una band d’eccezione, raggiunge i massimi livelli espressivi.

Chitarra dinamica

In conclusione prova a sviluppare nel tuo modo di suonare una gamma dinamica ampia, aiutandoti con la mano destra (tecnica del plettro, delle dita o mista) e con la giusta intensità, con un orecchio sempre in sintonia con lo stile musicale.

Buon divertimento!

P.s. Cosa ne pensi? Lascia un commento sotto l’articolo.

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